Storyville.

Storyville racconta storie.
Storyville fa storytelling, parola inglese che indica la tecnica, e qualche volta l'arte, di raccontare storie.

Chi siamo

Storyville racconta storie
Storyville fa storytelling, parola inglese che indica la tecnica, e qualche volta l'arte, di raccontare storie


Storyville costruisce storie per spiegare, per informare, per ricordare, per far passare la notte, attraversare il deserto, fare memoria. La scrittura si fa voce e si rinnova la tradizione dell'oralità, del passaparola nell'epoca della sua infinita riproducibilità tecnologica. Di quest'epoca sfrutta le possibilità abilitanti (raccontare ovunque a chiunque), per conservare la magia e la forza della parola


Storyville per l'Arte
Le narrazioni sonore di Storyville offrono al visitatore dei luoghi d'arte l'occasionedi un'esperienza unica che stimola la curiosità, la voglia di approfondire, il desiderio di ritornare.
Il commento alle opere è arricchito dal racconto delle vicende storiche, della vita dei protagonisti, del clima culturale e sociale. La tecnica narrativa intreccia dialoghi a descrizioni, musiche ed effetti sonori, alle voci narranti si alternano le voci dei protagonisti e le testimonianze dirette.


Storyville per l'Impresa
La relazione tra prodotti, attività d'impresa e territorio è il carattere distintivo, originale e non riproducibile delle imprese italiane. La denominazione d'origine della produzione è il patrimonio difensivo e offensivo da giocare nell'arena internazionale.
Esiste una storia di persone, di territori, di città, di sapere artigianali e industriali che deve essere riconosciuta, narrata, diffusa.
Storyville realizza i racconti d'impresa che diventano strumento di differenziazione competitiva perché affermazione di identità, cultura, etica e originalità, un valore aggiunto da proporre a mercati e clienti.

Christian Boltanski

Christian Boltanski

Boltanski is compiling an ­archive of heartbeats that he intends to be housed on a remote and inaccessible Japanese island. He has ­already collected over 15,000 ­individual recordings. One day, these beating hearts will all belong to the dead. If Boltanski's art endures, one might also imagine that the visitors who make it to the island in the future have yet to be born.

www.hangarbicocca.it

Alexander Calder

Calder from Storyville Website on Vimeo.

After moving to Paris in 1926, Calder developed his Cirque Calder, a miniature work of performance art made of wire and found materials. Performances of the Cirque gained Calder introduction to artists in Paris, then the center of the art world

www.calder.org

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